Come comportarsi nei casi di ptosi palpebrale più e meno gravi.

Conosciuta come “palpebra cadente”, la ptosi palpebrale è uno degli inestetismi del volto più fastidioso.

Ma oltre ad essere un inestetismo, può anche compromettere il campo visivo del paziente, dato che l’abbassamento della palpebra impedisce lo sviluppo adeguato della vista, in particolar modo quando la ptosi è una condizione presente dalla nascita.

Casi lievi e rimedi

Nei casi in cui la ptosi non è in uno stadio avanzato e non ci sono patologie gravi e/o congenite, i rimedi possono essere non chirurgici.

  • Ginnastica facciale :si può potenziare il muscolo elevatore attraverso un allenamento costate e quotidiano con esercizi precisi : un esempio di esercizio utile è sbattere ripetutamente le palpebre, poi tenere gli occhi chiusi per 20 secondi e poi mantenerli aperti per altri 20 secondi.
  • Strisce adesive : sono studiate apposta per questo scopo, hanno un effetto lifting immediato ma durano solo 24 ore.
  • Maschera gel : il contatto con un agente esterno freddo ridona vigore e forza al muscolo elevatore : prima di andare a letto applicate una maschera gel che avrete tenuto in frigo. Utilizzata in maniera costante, potrebbe essere la vostra soluzione.

Anche per i casi lievi la chirurgia è la scelta migliore :il chirurgo oculoplastico può effettuare un intervento mini invasivo transcongiuntivale per risolvere il problema definitivamente e senza lasciare cicatrici.

Che cosa fare se la situazione è più complessa?

Alcune volte le cause della ptosi palpebrale sono più complesse :

  • Il distacco del tendine muscolare della palpebra superiore può essere una causa dovuta all’età
  • L’età può causare anche processi degenerativi del muscolo elevatore, non permettendo una completa apertura dell’occhio
  • La ptosi congenita è invece una predisposizione genetica che si ha dalla nascita
  • Alcune patologie, come per esempio il diabete o la distrofia muscolare, possono essere le dirette responsabili del peggioramento della ptosi

In questi casi l’unico rimedio è la chirurgia oculoplastica, che dovrà essere effettuata da un medico specializzato.

Quali benefici porta la chirurgia oculoplastica?

Correggere la ptosi palpebrale potenzia l’azione del muscolo elevatore, mediante la sua reinserzione o accorciamento.

Se non è possibile potenziare il muscolo elevatore, verrà effettuato dal chirurgo oculoplastico un intervento di sospensione : l’elevazione della palpebra utilizzando l’azione di supplenza del muscolo frontale. La sospensione può essere effettuata con materiale sintetico o prelevato dal paziente stesso.

L’intervento per correggere la ptosi e all’avanguardia : le incisioni non sono visibili perché effettuate nelle pieghe del viso o all’interno della palpebra stessa

Questo intervento renderà possibile riacquistare l’intero campo visivo e l’aspetto tornerà a essere brillante e vivace.

Il modo migliore per capire il trattamento adatto a noi è rivolgersi a un chirurgo oculoplastico specializzato.