Blefaroplastica orientale

Oggi è sempre più necessario avere delle specializzazioni specifiche, in modo da diventare una figura di riferimento in un determinato settore.

La blefaroplastica orientale ha visto un notevole incremento negli ultimi anni visto il crescente numero di persone asiatiche che vivono nel nostro paese.

Dal punto di vista anatomico, il taglio dell’occhio asiatico presenta nella metà dei casi una palpebra superiore singola. Una specializzazione in questo caso permette di operare una blefaroplastica, senza però stravolgere i tratta tipici della razza di appartenenza.

I giovani in particolare desiderano modificare il loro sguardo, per avere uno sguardo più aperto e più simile ai modelli cui si ispirano. In concomitanza con il capodanno cinese infatti c’è stato un aumento delle richieste di blefaroplastica orientale.

Come si esegue la blefaroplastica orientale e quali sono i risultanti?

È un intervento mini invasivo durante il quale viene creato un solco palpebrale, che modifica la palpebra unica in doppia , unendo cute e aponeurosi del muscolo elevatore della palpebra, cute e tarso palpebrale oppure aponeurosi e muscolo orbicolare.

Gli occhi con questo intervento appaiono più aperti e ammalianti, ma la forma a mandorla e la naturalezza del volto vengono rispettati.

Per avere un risultato naturale e armonioso il chirurgo oculoplastico deve essere professionale e altamente specializzato. In questo modo il taglio orientale dell’occhio viene conservato, ma lo sguardo è più fresco e aperto.